L’importanza della clessidra

 

Sopra al pianoforte ho una bella clessidra, una di quelle con la sabbia dentro. Basta girarla per vedere come la sabbia passi da uno spazio all’altro inesorabilmente. Da quando ho deciso che mezz’ora – a proposito sull’importanza di questa durata ho già scritto in passato – sono più che sufficienti per nuove informazioni, la clessidra ha un ruolo fondamentale.
Dopo le domande di rito per scambiarci le impressioni su come è andata la settimana, se ci sono stati dei cambiamenti nella percezione del suono, ma anche di altri aspetti della vita quotidiana, la clessidra viene girata e la lezione ha ufficialmente inizio.

Cominciamo con una serie di suoni per sapere come sta la voce oggi, su cosa è disponibile lavorare e su cosa meno. Una serie di suoni da fare senza nessun tipo di manipolazione o controllo, cercando di giudicare il meno possibile. Questo suono è il nostro livello di partenza di quella lezione, solo così possiamo renderci conto di cosa cambia e come.

La sabbia scende e segna il tempo che passa inesorabilmente.

  • Ci ricorda la forza di gravità, alla quale dovremmo permettere di fare il suo lavoro.
    ⁃ la tensione possiamo cederla volentieri alla terra che se ne farà carico
    ⁃ la laringe non ha bisogno di essere tenuta, anche lei dovrebbe lasciarsi andare alla forza di gravità
  • Ci indica con uno sguardo, fatto anche solo di sfuggita che il tempo sta passando.
  • Guardando la clessidra da sopra vediamo come la sabbia viene risucchiata da sotto. Riprende l’effetto risucchio del suono, come se il nostro pubblico a cui il suono fosse diretto, fosse dentro di noi.
  • Si comporta come qualsiasi diaframma, che da una parte separa e dall’altra unisce.
  • Non per niente ha il simbolo dell’infinito (in piedi), che dà uno slancio al suono stesso.

Gli orologi, qualsiasi essi siano, danno un ordine, una struttura a quello che stiamo facendo. La luce del giorno come anche la posizione del sole nel nostro cielo ci indica orario e direzione. La direzione di quello che stiamo facendo. È importante sapere dove vogliamo andare, quali siano i nostri obiettivi. Così anche il tempo è un parametro importante. Poi se viviamo e facciamo musica nel “qui e ora” il senso della direzione e del tempo spariscono, ma proprio perché fanno parte di noi. È proprio questa la libertà della musica e della clessidra, la libertà dell’infinito in una struttura ordinata. Si tratta della gestione della libertà.

Intanto la clessidra
… si svuota da una parte, ma se ne riempie un’altra
… informazioni vengono travasati
… informazioni che poi sedimenteranno nel sistema dell’allievə
… informazioni che il sistema nervoso rielaborerà
… informazioni che costruiranno nuovi schemi

Dopo la lezione serve una pausa in maniera che il sistema nervoso possa fare i suoi collegamenti. Ti ricordi di farla?

 

 

 

 

 

 

2 pensieri su “L’importanza della clessidra

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