trasformazione: composta fermentata di mele

Trasforma! è la parola che spero mi accompagnerà per tutto l’anno. Infatti i buoni propositi sono stati soppiantati da una parola in maniera che non possano esserci fallimenti. Nei buoni propositi o fai la data cosa o non la fai (50% di possibilità), mentre una parola può supportarti, ispirarti, consigliarti e questo in qualsiasi campo e in qualsiasi situazione. Quando la parola non sarà più attuale vedrò se sarà il caso di cambiarla.

Questo quanto trovato del dizionario:

dal latino transformare formato da trans- cioè “oltre” e formare ossia “dare forma” Esiste una parte trans-psichica (al di là della psiche, ossia la parte molto profonda di noi stessi) nell’uomo, e il termine al di là fa riferimento a ciò. Il termine formare, invece, sta a indicare proprio “dar luogo a forma” in un certo senso “creare“, ma più precisamente “dare forma”. Quindi il termine trasformare significa “formare al di là”, cioè “formare nel profondo”, per cosi dire, “formare dentro”. Importante è il significato del termine: formare. Ossia la trasformazione non è creazione; esiste già un qualcosa di latente, per così dire, il quale, con la trasformazione, prende forma. Alcuni sinonimi sono cambiare, modificare, variare, alterare, mutare, convertire, tramutare, trasfigurare; migliorare, ottimizzare, potenziare, rinnovare, riformare, correggere.

Come potete notare ho il successo in tasca. 😃

Questa parola mi è utile anche per il tempo: alcune attività le vorrei accelerare perché tendo a procrastinare e altre invece dove vorrei come qualsiasi milanese avere il cambiamento immediato, dovrò aver pazienza e aspettare i tempi maturi. Questo elogio alla lentezza non mi è nuovo, però è bene assaporarlo lì dove è necessario.

Le fermentazioni mi vengono in aiuto. Sono delle preparazioni che hanno dei procedimenti assai veloci però poi bisogna aspettare controllare, coccolare prima di poter assaporare il risultato.

Partiamo da un frutto che a me piace molto: la mela (del resto ne avevo già parlato tempo addietro e possono venire aggiunte dove meglio si crede)

illustrazione di Kerstin Hiestermann/ Spielkkind

Bisognerà trovarne

streetart di David Zinn

raccoglierle o andarle a comprare

streetart di David Zinn

e con loro vi presento una ricetta dove l’attesa è ancora sostenibile per qualsiasi persona. In questa ricetta utilizzo anche il kefir d’acqua che è una bevanda fermentata che serve come starter o visto da un altro punto di vista faccio fare al kefir una seconda fermentazione.

Una volta assaggiata questa composta (che però non potrete conservare per troppi mesi) la vorrete fare e mangiare continuamente.

il mio risulta un po’ scuro perché ho utilizzato zucchero di canna

Ingredienti

1 kg di mele
30 ml di kefir d’acqua
1 c sale
1 c cannella
50-60 ml altro kefir per coprire la composta

Procedimento

Le dosi sono approssimative per riempire un barattolo da 1 l. Iniziate sbucciando le mele togliendo anche il torsolo. Mettete nel frullatore assieme al sale e alla cannella e lo azionate finché si forma una crema abbastanza consistente e poi aggiungete mischiando il kefir. Il tutto risulterà marroncino per via dell’ossidazione, ma anche la composta normale fatta con le mele cotte risulta di questo colore. Il sale aggiunto serve, come la salamoia, a favorire la crescita dei lactobatteri e tenere lontano altri batteri che non desideriamo.

Ora non riempite il vasetto completamente. Aggiungete sopra tutto uno strato di kefir d’acqua che faccia da tappo, lasciate 2-3 cm liberi in maniera che ci sia spazio per la fermentazione e chiudete il vasetto. Lasciate 2 giorni a temperatura ambiente per far partire la fermentazione poi mettete in frigorifero. Si mantiene in frigorifero per diversi mesi. Ma da me sparisce sempre troppo in fretta.

Non è difficile provate anche voi! Naturalmente si può fare anche con altra frutta, fate attenzione perché ogni frutto ha un tempo di fermentazione differente.

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3 pensieri su “trasformazione: composta fermentata di mele

    1. Ti devi far donare dei tibicos, che sono appunto questi granuli per il kefir d’acqua. Se sei a Milano te ne passo un po’. Nel link che ho messo c’è tutta la procedura di come ottenere del kefir. Comunque si trovano gruppi di donatori che “spacciano” di tutto: pasta madre, tibicos, granuli per kefir di latte, kombucha e via dicendo. In quel caso ci saranno sicuramente qualcuno nella tua zona che possa donartene.

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