la regina dei tuberi

“Solanum tuberosum” questo tubero è una delle mie passioni. La sua pianta è simpatica e fa dei bellissimi fiori, ma la parte migliore è proprio quello che succede sotto terra: la patata.

solanum tuberosum

Quando è stata importata in Europa è stata inizialmente snobbata e ha fatto fatica a ottenere il posto che le compete.

Mangiare povero per i contadini

due contadine scavano patate (1885) – Vincent van Gogh (1853-1890) – Kröller-Müller Museum, Otterlo

e Vincent van Gogh la utilizzo per diversi suoi quadri

De Aardappeleters (mangiatori di patate) – Vincent van Gogh (1853-1890) – van Gogh Museum Amsterdam

per renderle più appetibili durante l’expo potato del 1951 hanno persino ingaggiato Marilyn Monroe

Marilyn Monroe (1951) – sacco di patate
Idaho’ s world potato expo

si dice che chi non ha gusto nel vestire è come se avesse un sacco di patate addosso, perché non esalta le forme; se volete qui c’è un bel modello

Modello sacco di patate

Sono golosa di patate e le mangerei sempre. Qui ho fatto delle frittelle (Reibekuchen o Kartoffelpuffer) abbinandole a una composta di mele e a del cavolo cappuccio viola

Ingredienti:

3-4 patate

3-4 mele
zenzero
succo di limone

cavolo cappuccio viola
aceto balsamico

Procedimento:

Pelare e lavare le patate, poi grattugiarle. Riscaldare in una padella dell’olio e friggere le frittelle fatte con le patate grattugiate. Una volta pronte le mettete su un piatto che potete mettere nel forno per mantenerle calde e croccanti.

Lavate le mele e le grattugiate assieme a un pezzo di zenzero. Aggiungete del succo di limone se non volete che la composta cruda non scurisca troppo.

Grattugiate il cavolo cappuccio viola e lo mettete in una padella con un filo d’olio e lo stufate con dell’aceto balsamico. Decidete voi se lo preferite molto cotto o croccante.

Il dolce della patata si sposa benissimo con l’acidulo della mela assieme allo zenzero e con il cappuccio aggiungete una nota calda.

frittelle di patate con composta di mele e cavolo cappuccio viola
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3 pensieri su “la regina dei tuberi

      1. Nei miei studi sulla nutrizione ho imparato che noi ci muoviamo ancora, per il 99%, come l’uomo primitivo, ovvero davanti al cibo ci avventiamo come se non sapessimo quando mangeremo la volta successiva. Quindi non preoccuparti, siamo tutti così 😉

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