Inno alla bellezza

Un pomeriggio passato con la cugina preferita, un museo messo a nuovo e la storia di una facciata. Tutto questo a Firenze in visita al museo del Duomo del quale si potrebbe scrivere pagine e pagine per tutte le opere che contiene. Sono convinta che la bellezza possa portare gioia e pace nel mondo per contrastare la rabbia di tante persone. Certo in una città come Firenze sei circondato da bellezze ed è più facile, ma il bello è dappertutto anche lì dove meno te lo aspetti. Per tornare al museo… merita eccome!
Oggi vorrei porre l’attenzione alla facciata trecentesca di santa Maria del Fiore realizzata da Arnolfo di Cambio (ca.1232 – ca.1310) a partire dal 1296, mai finita e distrutta nel 1587.

Ritratto nella Vita di Arnolfo del Vasari
Ritratto nella Vita di Arnolfo del Vasari

Per fortuna sono stati fatti schizzi e dipinti di come era, così che oggi possiamo di nuovo ammirarla.

Santa Maria del Fiore, Firenze, codex Rustici 1447
Santa Maria del Fiore, Firenze, codex Rustici 1447

 

Bernardino Poccetti
Bernardino Poccetti

 

Bernardino Poccetti
Bernardino Poccetti

Una sala è stata dedicata completamente a essa in grandezza naturale. Modellino in una stanzetta,

modellino della facciata trecentesca
modellino della facciata trecentesca

ma poi entri in questo salone e rimani con il fiato sospeso dalla magnificenza.

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Ti trovi davanti a questa facciata con davanti in basso altre statue e dopo un po’ capisci che le statue più in alto sono solo dei calchi, ma poi li trovi giù in maniera da poterle ammirare meglio. Non essendo però messe proprio esattamente sotto al proprio calco inizia un gioco tipo memory cercando nella sala la statua corrispondente al calco. Ci siamo sentite due investigatrici. Facendo questo gioco ci siamo accorte che ci rimanevano fuori due statue e dopo un po’ di smarrimento abbiamo chiesto a una delle addette alla sala e ci ha spiegato che per motivi di spazio hanno tolto alla facciata 2 metri a destra e 2 metri a sinistra. Io non ho potuto fare a meno di fotografare gli angeli musicanti.

Piero di Giovanni Tedesco - Angelo con liuto - (1387)
Piero di Giovanni Tedesco – Angelo con liuto – (1387)

Piero di Giovanni Tedesco - Angelo con organo portativo - (1387)
Piero di Giovanni Tedesco – Angelo con organo portativo – (1387)

 

Luca di Giovanni da Siena - Angelo con ribeca - (1388)
Luca di Giovanni da Siena – Angelo con ribeca – (1388)

 

Luca di Giovanna da Siena - Angelo con cornamusa - (1385-1386)
Luca di Giovanna da Siena – Angelo con cornamusa – (1385-1386)

 

Jacopo di Piero Guidi - Angelo con viella - (1385-1388)
Jacopo di Piero Guidi – Angelo con viella – (1385-1388)

 

Jacopo di Piero Guidi - Angelo con cembali - (1383)
Jacopo di Piero Guidi – Angelo con cembali – (1383)

E come si fa a non nominare la Madonna dagli occhi di vetro di Arnolfo di Cambio.

Madonna dagli occhi di vetro - Arnolfo di Cambio
Madonna dagli occhi di vetro – Arnolfo di Cambio

 

Insomma una statua più bella dell’altra e poi di fronte alla facciata ci sono le porte del battistero, magnifiche anche loro. Abbiamo scoperto che lo spazio tra il battistero e la cattedrale veniva nominato il paradiso. Che dire… era bello anche solo stare lì e respirare, respirare storia, respirare bellezza. Già solo questa sala dà una forte emozione, non puoi che esserne entusiasta. Vi consiglio proprio una visita.

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