fra un dolmas e l’altro una chiacchiera con Leonardo e Bramante

la vite in un erbario medioevale
la vite in un erbario medioevale

Come tantissime altre persone anch’io sono andata a vedere la vigna di Leonardo. Casa Atellani è sicuramente bellissima e molto interessante da vedere, anche se avrei da ridire sulle audioguide molto impersonali che danno durante la visita.

casa Atellani
casa Atellani

In ogni caso spacciare la visita alla casa per una visita alla vigna, ecco mi sembra eccessivo. Certo, il nome Leonardo attira sempre molto e anche se dell’allora sua vigna ora non c’è quasi più traccia è interessante scoprire tutta la storia, anche se la guida non ne parla per niente. Di come Ludovico il Moro abbia donato un appezzamento al pittore, da come gli abbiano confiscato il terreno dopo la caduta del Moro, come ha dovuto avvalersi di avvocati per giustificare e comprovare la sua proprietà (anche allora la lungaggine in questioni burocratiche e legali era di moda), come prima l’affittò e poi la diede in eredità a suoi fedeli servitori, come una parte venne di nuovo ceduta a un monastero, come l’urbanizzazione abbia falciato quasi ogni residuo e come un incendio distrusse l’ultimo filare rimasto. Storia avvincente di come si sia arrivati a collocare l’ubicazione tramite gli scritti ritrovati e scoprire fra le varie cose come fosse Milano a quei tempi.

Il pergolato della vigna di Leonardo - fotografia di A. Paoletti
Il pergolato della vigna di Leonardo – fotografia di A. Paoletti

Mi posso anche immaginare come ai tempi durante la pausa pranzo Leonardo e Bramante si potessero incontrare a mangiare la loro schiscetta e a chiacchierare amabilmente proprio in vigna. Se volete qualche info in più vi consiglio di leggere sia il volumetto “La vigna di Leonardo” di Luca Beltrami sia la monografia di Giancarlo Mauri (“La vigna di Leonardo“) opp. andare sul suo blog iniziando da qui.

Ma torniamo a noi, forse Leonardo e Bramante non pasteggiavano a dolmas, ma la vite mi porta con le associazioni immediatamente a questo piatto delizioso.

I dolmas – Presa dall’entusiasmo invece di cogliere le varie foglie possibilmente giovani in quanto più tenere e sbollentarle per poi utilizzarle ho voluto prendere la scorciatoia utilizzando quelle che vendono nei vasetti di vetro. Qui ho fatto decisamente un errore, perché le foglie sono arrotolate e talmente compresse fra loro che è stato assai difficile staccarle le une dalle altre senza strapparle. Sicuramente prossima volte le andrò a cogliere. Poi per accelerare i tempi ho semicotto del riso assieme a dello scalogno, succo di limone e menta, meglio sarebbe stata la nepitella, ma non ne avevo a sufficienza e ovviamente del brodo vegetale (o anche semplicemente dell’acqua). Poi ho adagiato con l’aiuto di un cucchiaino del riso ancora molto al dente sulla foglia di vite per poi arrotolarla creando dei piccoli sigari.

image

Una volta utilizzate tutte le foglie, i sigari vanno posti in padella stretti, stretti uno accanto all’altro, aggiunto acqua o brodo vegetale e dell’altro succo di limone. Coperto il tutto e messo sul fuoco si termina la cottura. Poi si possono mangiare caldi, freddi come meglio si preferisce e sono un po’ come le ciliegie uno tira l’altro.

image

Avrei volentieri preparato questo piatto per i due grandi geni e chiacchierare con loro.  Alla loro salute.

image

Annunci

2 pensieri su “fra un dolmas e l’altro una chiacchiera con Leonardo e Bramante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...