il leggendario Sebastian Kneipp

"Tomtebobarnen" (bambini della foresta) di Elsa Beskow
“Tomtebobarnen” (bambini della foresta) di Elsa Beskow

Ho passato qualche giorno da mia sorella a Varna, felice di lasciare la calura asfissiante di Milano. L’ultimo giorno, prima di tornare a Milano e conoscendo la mia debolezza alle gambe mi ha portato presso l’impianto Kneipp presente lì vicino a casa. Si tratta dell’impianto Kneipp più antico dell’Alto Adige al bordo del torrente Scaleres. Sebastian Kneipp era un abate amante della prevenzione che aveva notato quanto l’idroterapia potesse essere d’aiuto in casi di cattiva circolazione e non solo.

l'inizio del percorso
l’inizio del percorso

Felicissima a questa invitante vista mi son tolta volentieri i sandali per iniziare assieme a lei il percorso. Non faccio a tempo a mettere i piedi a bagno che avrei voluto incenerire mia sorella all’istante. Ma quanto gelata è l’acqua. Mia sorella se la ghigna e so che mi rinfaccerà la questione per l’eternità: tu che odi il caldo e che veneri il freddo, ora non riesci a stare per un attimo in questo torrente…

IMG_0212Non riuscivo proprio a capire come gli altri attorno a me (gente un po’ di tutte le età) camminassero beatamente senza dare segni di insofferenza. Una volta risalito la parte del torrente ecco che si presenta davanti a me un percorso fatto di sassi di tutti i tipi.

sassi grezzi, piuttosto appuntiti
sassi grezzi, piuttosto appuntiti
sono più piccoli, ma restano appuntiti
sono più piccoli, ma restano appuntiti
qui posso riprendermi quasi sabbia
qui posso riprendermi quasi sabbia
pensavo fosse finita la tortura invece...
pensavo fosse finita la tortura invece…
finalmente del ciottolato, i sassi sono arrotondati
finalmente del ciottolato, i sassi sono arrotondati
qui un misto
qui un misto
e quando pensi di aver finito di soffrire ecco...
e quando pensi di aver finito di soffrire ecco…

Ma che male alla pianta dei piedi e mettere i piedi a bagno alla fine di tutto è stato un gran sollievo.

ora il ristoro
ora il ristoro
questa volta l'acqua arriva quasi alle ginocchia
questa volta l’acqua arriva quasi alle ginocchia

Infatti qui me la sono proprio goduta. Sì, nonostante il dolore iniziale l’avrei rifatto volentieri altre volte.

L’acqua con la sua forza guaritrice porta via ogni stanchezza, ogni dolore e nei giorni seguenti le caviglie non mi hanno più fatto male. Magari avere un percorso del genere vicino a casa. So già che quando andrò di nuovo a trovarla, quel posto mi vedrà spesso.

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6 pensieri su “il leggendario Sebastian Kneipp

    1. Vero?! Infatti, è stato bellissimo, nonostante gli accidenti iniziali. Le mie gambe ne sentono ancora il giovamento. Mi sarebbe piaciuto scoprirlo prima. Se ti capita di andare da quelle parti, dedicagli un po’ del tuo tempo. 😉

  1. The Lake House

    Che meraviglia… non conoscevo questo tipo di percorso…sicuramente da provare. Adoro questo genere di cose. 🙂 Ogni tanto torno al mio Blog… e non posso mancare di farti una visitina. Ciao !

    1. Grazie carissima della tua visita, mi fa sempre molto piacere anche se vi sto un po’ maltrattando non scrivendo frequentemente.
      Il percorso Kneipp è proprio bello specialmente se fatto all’aperto come in questo caso. Quelli all’interno delle varie strutture del benessere hanno la loro validità terapeutica, ma perdono di poesia. Un abbraccio e buona giornata

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