basta un po’ di fantasia… e di bontà

Ultimamente non riesco a scrivere perché passo da un argomento all’altro senza un nesso logico e dato che un po’ mi vergogno di non riuscire a finire un unico discorso allora evito del tutto. Oggi però è Sankt Martin e non posso non ricordarlo. Non avendo più nipoti piccoli, quest’anno non farò la passeggiata con le lanterne.

 

Poi ero talmente presa dai festeggiamenti della caduta del muro, celebrata quest’anno fra i vari eventi con un confine fatto di palloncini illuminati che nel momento della caduta del muro sono stati liberati e sono volati in cielo, che non ho avuto tempo di preparare nulla.

Con il 9 novembre ricordiamo vari episodi della storia. Nel 1938 la notte di cristallo che dilaniò il mondo e nel 1989 la caduta del muro che invece permise una riconciliazione interna ed esterna della Germania. Io a Berlino ci sono stata diverse volte, in gita scolastica e in estate con una mia cara amica di scuola e la sua famiglia. L’ho vista sempre con il muro e da quando è stato rimosso non ci sono ancora tornata. Forse è arrivato il momento. Ma quale motivo mi fa passare da San Martino alla caduta del muro e viceversa? Sono stati i palloncini luminosi che come lanterne vengono lasciate andare, possono prendere il volo, il volo della libertà.  Perciò torniamo a oggi: San Martino! L’anno scorso avevo preparato tutto per bene e qui potete trovare sia la storia sia la tradizione che accompagna questa festa. Ma nonostante non abbia preparato nulla oggi sotto la pioggia mi sono ritrovata a cantare “ich geh mit meiner Laterne und meine Laterne mit mir” pensando che il mio ombrello facesse da lanterna. Mi sono immaginata in una vera processione e mi sono accorta di quanto fiera io portassi il mio ombrello/lanterna in giro per le strade che stavo percorrendo. Ovviamente fra me e me ho ripassato tutte le varie strofe.

Buon Sankt Martin a tutti.Ich geh mit

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10 pensieri su “basta un po’ di fantasia… e di bontà

  1. Ciao Monica,
    proprio ieri ti ho pensata, ero a Milano…
    Bello quel portare l’ombrello come se fosse una lanterna, buon Sankt Martin in ritardo… e grazie per aver “diviso”, come un mantello, un giorno tanto speciale!
    Un abbraccio, ciao!
    Erica

  2. Che bello leggere questo post… mi è piaciuto il tuo saltar dal muro di Berlino a S.Martino, e ti ho immaginata mentre fiera porti l’ombrello come fosse una lanterna.. 😀 Grazie per la condivisione, un abbraccio

    1. Carissima Feli, figurati che io me ne sono accorta strada facendo. La sensazione è stata bellissima, perché non mi nascondevo sotto un ombrello per ripararmi da qualcosa, al contrario l’attitudine mi aggiungeva una certa luminosità. Sono proprio tornata bambina. Un abbraccio anche a te 😘

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