le prugne affogate in un mare di dolcezza

Oggi più impavida che mai ho deciso di dare spazio a un mio desiderio affrontando una paura che mi ostacolava. Primo fra tutti il traffico, che mette di malumore, che va affrontato con dei tempi di organizzazione maggiori, che è sempre pronto a ricordarti che la mia città è una metropoli e che qui le persone sono impazienti e vanno sempre di fretta. Poi la pavimentazione, bellissima da vedere ma quando avevo ancora la mia speedy (ehm nostra, i nonni avevano dato la loro 600 a mio fratello e a me, io mettevo la benzina e lui la consumava😜) adattavo i percorsi escludendo le strade lastricate.

il pavé milanese
il pavé milanese

 

Anche i sampietrini non sono il massimo anche se ho scoperto che dovrebbero chiamarsi bolognini in quanto da noi sono di porfido. In ogni caso le fughe tra una pietra e l’altra sono proprio antipatiche.

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E poi vogliamo mettere le rotaie, spesso in abbinamento con le difficoltà prima descritte?

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Meglio ancora se con qualche incrocio…

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Però vedendo in giro sempre più installazioni per le bici comunali ho voluto provarle anch’io.
E così durante questi giorni in una città non ancora a pieno regime decido di andare a prendere la bici per fare un giro in centro.
Ecco subito la prossima difficoltà il sellino per quanto l’abbia abbassato il più possibile è troppo alto per me e così con i piedi non riesco a toccare terra neanche con le punte. Se ci riuscivo da ragazzina sarei riuscita anche adesso, perciò non me ne preoccupo più di tanto. Al primo semaforo però mi sono accorta di dover saltar giù dalla bici per fermarmi. Naturalmente con le fermate successive provo a saltar giù una volta a destra e la seguente a sinistra e ahimè non è proprio la stessa cosa. Che fatica, ovviamente sono anche caduta qualche volta sbucciandomi bene i piedi e un po’ un ginocchio proprio come una bambina. Nulla di grave, del resto ho potuto di nuovo accorgermi di quanto sia utile conoscere le tecniche energetiche per accelerare la guarigione delle parti ammaccate.
Un po’ sofferente e un po’ orgogliosa di aver affrontato le insidie più temibili dei “ciclisti”, anche se forse dovrò affinare la partenza, ma principalmente la fermata, ho dovuto assolutamente lodarmi con un dolcetto per questa mia avventura. 😜
Per fortuna avevo messo preventivamente degli anacardi a mollo.
E così dopo qualche ora mi sono gustata queste “prugne affogate in un mare di dolcezza”

200 g anacardi ammollati (ma potreste utilizzare qualsiasi altra noce)
succo di un limone
100 ml di acqua fredda (dato che mi piaceva l’idea di dare un sapore fresco ho utilizzato l’infuso di menta fatto a freddo)
2-3 datteri
20 ml di olio di cocco da aggiungere alla fine.

Tutto questo frullato molto bene, e di seguito ho affogato le prugne tagliate in questa deliziosa crema aggiungendo un po’ di zucchero muscovado perché mi piace il suo sapore particolare. Poi messo in frigorifero per almeno un’ora.

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Che dite me lo sono meritato!?

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Hehehe come vedete adesso posso prendere la bici altre volte… il dolce è assicurato!

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14 pensieri su “le prugne affogate in un mare di dolcezza

  1. Bella la tua descrizione delle strade cittadine. Molto realistica e corretta.
    Forse dovresti comprare una bici più bassa … quando rientrano tutti dalle ferie ed il traffico si fa pesante non va bene avere una bici con il sellino troppo alto 🙂
    Buone anche le tue prugne!
    Ciao

  2. Alex

    Meritatissimo! Che incubo! I sampietrini della tua città fanno pensare immancabilmente alla mitica corsa Parigi-Roubais. Forse il tuo comune ha ordinato delle bici olandesi per restare nel tema inferno del nord 🙂

    Alex

    1. He he he cosa non faccio pur di giustificare qualcosa di godurioso. Grazie per il bello, diciamo che mi è andata bene perché alcune volte i miei esperimenti si trasformano in delle inguardabili ciofeche.

  3. The Lake House

    Sono nata a Milano e conosco bene il pavè della nostra città…. quando ero più giovane e lavoravo in centro posso dire dire di aver dato tanto lavoro ai calzolai…. ho lasciato qualche tacco tra una fuga e l’altra !…. altri tempi… c’era sempre qualche persona gentile che accorreva in tuo aiuto. Complimenti per il dolcetto … sicuramente delizioso e meritatissimo !

  4. Felicia

    Un dolcetto meritato dopo la tua “meravigliosa” avventura!!!! Mi sembra proprio di vederti mentre cerchi di scendere dal sellino della bicicletta 😉

    1. Grazie! Da allora le mie peripezie in bici sono assai migliorate. Chissà perché non ho mai pensato a scivolare dal sellino semplicemente in avanti… 😄, questo ti dice quanto fossi a digiuno di una sana biciclettata. Buona giornata mia cara!

  5. Ciao! Condividiamo la difficoltà dovuta alla bassezza! Per me solo bici da bambini 😉 potrebbe essere un suggerimento per il Comune di Milano anche i bimbi pedalano dietro a genitori decisamente coraggiosi. Divertente il tuo reportage sulle strade milanesi ma è anche vero che ci sono piste ciclabili veramente piacevoli da percorrere.
    Un abbraccio.

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