il mio nuovo giocattolo per creare tante “palle”

Padella.JPG

Le mie sorelle e fratello mi hanno regalato una padella per fare i Æbleskiver. La desideravo da tanto tempo e loro pronti me l’hanno fatta avere per il compleanno. Adoro gli attrezzi da cucina e ferri, padelle o altro per piatti particolari mi attirano sempre. Qui si tratta di una padella in ghisa con delle cavità semisferiche. Una volta messo l’impasto va fatto ruotare fino a creare una palla per ogni cavità. Quando me l’hanno data ero felicissima, non vedevo l’ora di provarla. Prima che venissi in possesso di tale padella mi sono documentata su queste frittelle danesi consumate preferibilmente nel periodo dell’Avvento e mi incuriosiva il modo di renderle perfettamente sferiche. Così ho scoperto che con lo stesso tipo di padella si cucinano anche gli Unni appam un piatto sia dolce sia speziato indiano, Neyyappam dolce indiano, Paniyaram sempre indiano, Oliebollen dolce natalizio olandese e i Takoyaki giapponesi piatto salato. Così anche se non siamo in periodo natalizio ho “dovuto” assolutamente provare il mio nuovo giocattolo. Pensavo che fosse molto complicato riuscire a fare le sfere invece basta poco e un po’ di manualità. Per fortuna con l’era di internet ho trovato vari tutorial su youtube di come farli (vi consiglio di guardare anche un tutorial per la preparazione dei takoyaki). E poi mi sono divertita proprio come una bambina …

Naturalmente ho iniziato con una ricetta dei Æbleskiver veganizzandola. Del resto con una sorella che lavora per la Danimarca non potevo certo iniziare da una ricetta di un altro paese. Così poi sarò preparatissima a dicembre.

Aebleskiver.JPG

Ingredienti:

160 g farina
50 g zucchero di canna
90 g margarina/burro di varie noci, nocciole, mandorle o quello di soia a voi la scelta
fave di Tonka, ma potete utilizzare anche la vaniglia
150 g yogurt di soia
100 ml di latte di mandorla
6 g di lievito chimico/cremor tartaro
un pizzico di sale
olio per la padella

Procedimento:

Tutti gli ingredienti li sbattete con la frusta fino ad ottenere un impasto molto morbido simile ad una pastella. Mettete la padella sul fuoco e quando è calda ungetela con dell’olio. In ogni cavità mettete dell’impasto e dopo poco con l’aiuto di un ferro da maglia oppure di uno spiedino di bambù girate ogni pallina a divenire di ca. 45 gradi. Noterete che la parte interna ancora morbida colerà, deve fare così per creare la sfera. Dopo poco, giusto il tempo che l’esterno si sia rappreso girate di altri 45 gradi. Continuate fino a che non li avrete rigirati per 180 gradi. Il tutto dura pochi minuti. Queste sfere non sono di per sé dolci, ma andranno serviti con della composta di mele oppure con della marmellata, sciroppo o zucchero a velo, a voi la scelta. In alcuni durante la cottura ho inserito dei pezzetti di mela. Del resto si chiameranno Æbleskiver non solo per sfizio. Come notate dalle foto non mi sono riusciti tutti tondi, ma con un po’ di pratica saranno perfetti.

Ci.JPG

Prendendo spunto dai Takoyaki, che hanno un ripieno di polipo (io lo eviterò), prossimamente proverò una versione salata sostituendo il latte con del brodo vegetale e ometterò lo zucchero (semmai aggiungo un po’ di farina di ceci) e inserirò delle erbe. Mia mamma mi ha portato dalla campagna delle erbette, santoreggia montana, levistico, melissa, boraggine e dragoncello, con tutto questo ben di Dio mi inventerò qualcosa.

Prevedo per il prossimo periodo svariate varianti di palle d’ogni genere …

Come già accennato precedentemente non amo le catene di sant’Antonio, ma i premi sono sempre molto apprezzati. Perciò invece di fare e rispondere a domande su di me (potete farvi un’idea di come sono dal blog stesso) e redigere una lista di altri blogger a cui donare a mia volta il premio, preferisco dedicare a ciascun da me premiato un articolo. Di conseguenza questo articolo lo dedico a accantoalcamino’s blog e le conferisco il premio super-sweet.

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20 pensieri su “il mio nuovo giocattolo per creare tante “palle”

  1. accantoalcamino

    Grazie, non me l’aspettavo, d’altronde neanch’io, pur emozionandomi, con i “premi” ho un rapporto conflittuale. Beh, che tu abbia dedicato proprio a me questo articolo, non può che farmi piacere, anche perchè, l’avrai immaginato, ha mosso in me una gran voglia di avere questo “giocattolo”, ne preparerei delle belle, proprio il caso di dire: che palle!!! 😀 Un grande abbraccio ed ora mi vado a vedere i video. Aspetto altri tuoi esperimenti. Buona giornata.

    1. A me appunto l’hanno regalato e so che la padella ha fatto vari giri prima di arrivare a me. Quelli giapponesi hanno dei prezzi proibitivi. In Germania e in Danimarca ovviamente li si trovano con facilità ma le spese di spedizione sono alte. Vedo di informarmi bene e se posso aiutarti … sarà fatto. Nel frattempo se puoi venire a trovarmi per spadellare assieme nell’attesa della tua. Ti auguro una buona giornata.

      1. Allora la prossima volta che vado in Germania la cercherò, a meno che tu non mi dia una dritta prima.
        Quanto all’invito…vengo molto volentieri! Devo giusto ancora farti quelle mille domande 🙂
        Buona giornata anche a te e grazie.

    1. In effetti loro vengono proprio buttate e fritte nell’olio, mentre con questa padella di olio se ne utilizza pochissimo. Rimane giusto la forma sferica … Non riesco mai a farla franca con te 😉

      1. Attenzione a me risulta che i Pförtchen o Poffertjes che dir si voglia non siano sferici, in quanto la padella per questi ha i buchi meno profondi. Ma potrei sbagliarmi. In ogni caso son sicura che ti documenterai a dovere 🙂

  2. SANDY

    Grazie perché da te si imparano sempre cose nuove, io non amo molto i cibi dolci proverò sicuramente quando riuscirò ad avere una ricetta salata….. Buona giornata

      1. SANDY

        Grazie della ricetta salata appena trovo la padella proverò subito, penso che siano molto indicate per una ricorrenza speciale e poi fanno proprio una bella figura. Ciao e splendente giornata

    1. Ammetto che ho dovuto documentarmi sui cake pops (divertenti proverò a farli sicuramente) e poi mi sono dimenticata di risponderti come si deve. Chiedo venia! La mia padella ha un diametro di ca. 18 cm e ogni singolo foro è di ca. 5 cm e da qui le sfere risultano poi grandicelle, forse un po’ troppo per metterle su uno stecchino. In ogni caso grazie di essere passata, ricambio volentieri! 🙂

    1. Sì, questo è proprio bellino. Per un bel periodo l’ho utilizzato quasi tutti i giorni per sperimentare sia con il dolce sia con il salato. Soddisfattissima del regalo! 🙂 chissà se assieme non scopriremo altri aggeggi interessanti… Grazie! 🙂

    1. Mmm… la vedo dura, anche perché sono le cavità semisferiche a permetterti di ruotare l’impasto per farlo diventare pallina. In fondo si tratta di un impasto tipo omelette (certo nel mio caso senza uova) perciò una volta cotte come crêpe un po’ più alte puoi avvolgerle su se stesse per mettere dentro la sorpresa oppure cuocerli in forno come dei muffin avendo semmai l’accortezza di mettere prima un po’ d’impasto nei pirottini, precuocerli leggermente per addensare (ma proprio pochino), poi aggiungere il ripieno e sopra dell’altro impasto per finire la cottura in forno. Non assicuro nulla, ma se provi fammi sapere del risultato. 🙂

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