riflessioni

Settimana scorsa ho voluto fare un tuffo nel passato e regalarmi una coccola. Sono andata a San Maurizio al Monastero Maggiore. Si tratta di una delle più belle chiese di Milano anche se dall’esterno può passare inosservata. Era un importante monastero femminile dell’ordine benedettino. Internamente è completamente affrescata da Bernardino Luini e la sua scuola.

Entrata_2.JPG

Ebbene sì, ci ho messo parecchio prima di scrivere questo articolo, perché non mi è facile mettere per iscritto le diverse sensazioni ed emozioni che questa visita ha suscitato in me. Entrare in questa chiesa mi scatena una gioia incontenibile, sento i fuochi d’artificio. Non riuscendo a formare delle frasi compiute ripiego su una lista di associazioni e riflessioni che ho fatto:

  • adoro gli affreschi una delle tecniche pittoriche che più mi emoziona

  • nella parte claustrale si trova un organo Antegnati, lo sento ancora risuonare

Antegnati_2.JPG

  • qui ho seguito tantissimi concerti di musica antica e io stessa ho avuto occasione di tenerne qualcuno (qui la cantata Der Herr ist mit mir, BuxWV 15 di Dietrich Buxtehude che mi entusiasma ogni volta che la ascolto). Vi assicuro che cantare in questo luogo è magnifico!!

  • Arca_2.JPG ci sono diversi affreschi su episodi tratti dalla genesi e tra cui l’arca di Noè e il diluvio universale

  • solo non si vedono i due liocorni … ha ha ha Aurelio Luini li ha fatti salire sull’arca

Liocorni.JPG

  • la fila per due degli animali mi fa ricordare i due filamenti che si incontrano per comporre il DNA

  • i due filamenti o i due animali richiamano la comunicazione, la condivisione per costruire qualcosa assieme

  • Diluvio_2.JPG il diluvio mi ricorda la distruzione di tutto il superfluo prima di poter vedere di nuovo l’arcobaleno

  • imparare il distacco e lasciare andare vecchi comportamenti non più necessari per poter volare verso nuove frontiere

Al di là che quando mi trovavo lì percepissi una serie di sensazioni, in un posto del genere non potevo esimermi dal toccare l’energia con mano. Potete farlo anche voi, giusto per raccogliere informazioni. Prendete fra le dita un po’ dell’aria del luogo e tastatela. Sentite se ha una consistenza densa oppure rarefatta, umida o secca, calda o fredda, sottile o grossolana. Passate poi ad annusarla come se fosse un profumo, anche qui se ha un odore pungente, irritante o delicato, avvolgente. Poi assaggiatela e sentitene il gusto salato o dolce, aspro o piccante. Nulla di più, non preoccupiamoci se non ne capiamo il significato, il nostro organismo saprà cosa farne. Può darsi che di queste informazioni non ce ne facciamo nulla o che non riusciamo a decodificarle, ma poco importa: raccogliamole comunque.

Volta_2.JPG

E poi … se capitate per Milano … prendetevi del tempo per andare in corso Magenta a vedere questo gioiello, non ve ne pentirete! Una volta entrati farete fatica a uscire.

Articolo dedicato a Betty che mi ha conferito questo riconoscimento Betty.PNGgrazie ancora!

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10 pensieri su “riflessioni

  1. Mi piace l’idea di toccare l’energia con mano. E’ una sensazione che provo sempre davanti a qualcosa che mi entusiasma, un quadro, un paesaggio, un libro, un cibo preparato da me, ma non sapevo come esprimerla, ora lo so, grazie.
    …”imparare il distacco e lasciare andare vecchi comportamenti non più necessari per poter volare verso nuove frontiere”…
    Posso copiarti questa frase? Mi si adatta perfettamente.
    Abbraccio

  2. La percezione dell’arte a volte ha bisogno di tempo, a volte occorre perché possiamo esprimere ciò che abbiamo provato, ci sei riuscita proprio bene, hai trasmesso a noi le tue sensazioni, bello davvero.
    Grazie!

  3. accantoalcamino

    Io non ci sono ancora riuscita, sono stata a Parma, ho visto cose meravigliose ma, al momento di scriverle, mi sono bloccata, nessuna frase mi sembrava all’alteza di quella magnificenza. Se dovessi venire a cantare in Friuli, fammelo sapere, verremo volentieri ad ascoltarti.
    Ricordo che anni fa venne a Trieste, al Castello di San Giusto Emma Kirkby e mi pacque tantissimo. Buona giornata 🙂

    1. Lo so, le parole limitano, ma senza alla comunicazione mancherebbe un valido strumento. Per il concerto volentieri! Ma sei di Trieste? Io ci sono stata una volta per diverse settimane a tenere un corso di ritmica (insegnamento della musica tramite il movimento). Città stupenda e … ventosa. Io adoro il vento!!!

  4. SANDY

    Grazie per questa tua bella esperienza, mi fa tanto piacere avere la conferma da altre persone di come si possa percepire l’energia, io non sono brava come te, il mio sentire è più sensoriale che tattile, dovrò impegarmi, ci sono chiese che hanno delle energie speciali, quando sono entrata in quella della Madonna di Loreto c’era un’energia così forte che ho fatto fatica a rimanere nel corpo, mi sentivo trasportare e l’energia era palpabile. Qui in Trentino Alto Adige c’è una chiesetta è così piccola che sembra quasi una cappella, però l’energia che emana è fortissima, peccato che è quasi sempre chiusa. Ancora tante grazie mi hai dato una grande energia. Buona giornata

  5. Ho scoperto S.Maurizio l’anno scorso e visitato con le amiche, proprio quando pensavo di aver visto tutto di Milano. Per fortuna le nostre città, anche se in una arco di tempo un pò lungo, aprono dei piccoli scrigni pieni d’arte preziosa. Ciao Danila

  6. Pingback: il Ghirlandaio, un dolce e una festa… | londarmonica

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