torta: carciofo sarai tu

Carciofi.JPG

Filippo Strozzi, Caterina de Medici, Luigi XIV di Francia (Re Sole) avevano in comune … una passione per i carciofi. Vedo che c’è posto anche per me!!!!!

Il carciofo prende il nome da una ninfa di nome Cynara, chiamata così per i suoi capelli biondo cenere e aveva gli occhi verdi e viola, ovviamente una bellezza unica. Giove se ne innamorò, ma non era ricambiato e perciò stufo delle continue avances rifiutate tramutò la bella ninfa in un carciofo, spinoso come il suo carattere. A me piace in tutte le sue variabili: crudo, fritto, gratinato, bollito, ripieno, …

Ormai sono gli ultimi della stagione e così prima di passare al prossimo ortaggio, faccio il pieno.

Qui una torta salata

Ingredienti

pasta brisée:
200 g farina
100 g margarina (fredda)
70-80 ml d’acqua gelata

ripieno:
7-8 carciofi
200 g tofu
aglio
sale
pepe

Procedimento

per la pasta brisée

Disponete le farine a fontana sul piano di lavoro, poi formate un incavo al centro e aggiungete il sale, la margarina a pezzetti e l’acqua gelata. Lavorate iniziando dall’interno per poi man mano prendere la farina dai bordi finché avrete amalgamato tutta la farina fino a ottenere una palla liscia e compatta. Lavorate la pasta il meno possibile e in poco tempo. Avvolgete la pasta con della pellicola e mettetela a riposare in frigorifero per almeno un’ora meglio fatta il giorno prima (se la preparate oggi avrete così un 100% vegetal tuesday, ha ha ha). Passato il tempo necessario potrete stenderla.

per il ripieno

Lavate, mondate e tagliate i carciofi utilizzando tutto anche i gambi. Stufateli in padella con dell’aglio e delle foglie di mentuccia. Sbricciolate il tofu e mescolate con i carciofi stufati. Aggiustate di sale e aggiungete anche un po’ di pepe se vi piace.

A questo punto dopo aver steso la pasta brisée la riempite con il miscuglio di tofu e carciofi.

Mettete in forno a 200° C per 30-40 minuti.

Torta.JPG

Buon appetito!

Con questa torta salata contribuisco all’iniziativa 100%  Vegetal Monday e dato che non c’è abbastanza tempo per farla oggi potrete continuare ad avere anche un 100% vegetal tuesday!!!

http://lacucinadellacapra.files.wordpress.com/2013/02/100-veg-monday-logo.jpg

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21 pensieri su “torta: carciofo sarai tu

  1. Pingback: 100% vegetal monday | La Cucina della Capra

    1. Secondo un cronista del tempo andato, sembra che Caterina de Medici fosse talmente ghiotta che fece un’indigestione assai brutta. Anch’io rischio di sovente, forse perché il periodo dei carciofi è ristretto e desidero approfittare. 😉

    2. Di Pablo Neruda
      Ode al carciofo
      Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
      ispida edificò una piccola cupola,
      si mantenne all’asciutto sotto le sue squame,
      vicino a lui i vegetali impazziti si arricciarono,
      divennero viticci,
      infiorescenze commoventi rizomi;
      sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
      la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
      la verza si mise a provar gonne,
      l’origano a profumare il mondo,
      e il dolce carciofo lì nell’orto vestito da guerriero,
      brunito come bomba a mano,
      orgoglioso, e un bel giorno, a ranghi serrati,
      in grandi canestri di vimini,
      marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
      la milizia.
      Nei filari mai fu così marziale come al mercato,
      gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei carciofi,
      file compatte,
      voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,
      ma allora arriva Maria col suo paniere,
      sceglie un carciofo, non lo teme, lo esamina,
      l’osserva contro luce come se fosse un uovo,
      lo compra,
      lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
      con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
      entrando in cucina,
      lo tuffa nella pentola.
      Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama
      carciofo,
      poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica
      pasta
      del suo cuore verde.

    1. Sorry, ma Caterina, Filippo e Luigi hanno invitato Sigmund (Freud), che ha letteralmente divorato tutta la torta. Poi si lamenta che continua a sognare carciofi … un minimo di autocontrollo ci vorrebbe. 🙂

  2. ecco perché il cinar si chiama così! :*congratulazioni tesorella, sei in un club ristretto! questo non è un premio ma un riconoscimento per i miei blog preferiti. tu sei tra questi. da oggi sei ufficialmente Betty approved! (maggiori info qui:http://elisabettapendola.com/2013/04/15/intermezzo-melodrammatico/ )- ti conferisco il fiocco lo puoi appuntare dove ti pare (anche in bagno) ce l’ha anche Imma di DolciAGoGo nella sidebar! : http://elisabettapendola.files.wordpress.com/2013/04/betty1_02.png?w=600

    1. Io adoro la pasta brisée, il trucco sta nel lasciarla riposare e quando la prepari di non lavorarla troppo, mi raccomando tutto a freddo. Ok ti ho dato le indicazioni un po’ in ordine inverso come se tu fossi un gambero, non volermene a male. 😉

  3. Patrizia Catanese

    ma che tentazione!! a me piacciono un sacco i carciofi. Da piccola li adoravo crudi con un po’ di limone.. mi veniva la lingua nera, la faceva vedere a mia mamma (che gusto farle la linguaccia!!) e lei mi diceva sorridendo: ‘tutto ferro!! ti fa bene..’ che ridere! Altro che ferro, a me piaceva la lingua nera.. uffi, qui a Londra i carciofi costano un occhio della testa, sono importati e non cosi dolci poi.. perfida Albione! cosa faccio? mah, alla prossima ricetta magari:-)

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