Una coccola al nostro diaframma

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I diaframmi sono membrane composte da tessuto muscolare e tendineo che hanno il compito da una parte di separare gli spazi dall’altra di metterli in comunicazione fra di loro. Quello più famoso è il diaframma toracico, che fa parte insieme ad altri della catena dei diaframmi. Pensate che spesso il nostro corpo cerca di bilanciare disequilibri del bacino o della zona delle spalle proprio con la zona dov’è situato il diaframma toracico. Ecco perché è importante che questa zona sia conduttiva. Lì ha sede anche un centro energetico molto importante che si chiama plesso solare e che si occupa degli organi che si trovano in quella zona (per sapere di più su questo centro energetico leggete il libro Chakra). Perché questa membrana sia ricettiva e conduttiva, ma allo stesso tempo che possa separare ciò che deve rimanere distinto, deve essere rilassata, tonica e flessibile. Qui di seguito alcuni spunti di come riportare il diaframma toracico, così importante per l’emissione di suoni, al suo stato funzionale.

Emettete qualche suono in modo da potervi fare un quadro di com’è la vostra voce oggi. Poi appoggiate le mani sul torace (lì dove c’è la bocca dello stomaco) e ascoltate come si comporta quando siete in silenzio. Emette dei suoni a bocca chiusa e ascolta cosa percepiscono le vostre mani. Come reagisce? Lo sentite stressato o rilassato, vuoto o pieno, avete la sensazione di un risucchio oppure di una spinta. Cambia la temperatura? Sotto le mani si trova un’area oppure uno spazio. Nel caso percepiste della pressione chiedete se potete parlarci, trasformala diminuirla o distribuirla.

Chiedete alle vostre mani di comportarsi come dei sensori che vanno alla ricerca di vibrazione e ascoltate cosa affiora. Adesso permettete alle vostre dita di andare sotto alle ultime costole per massaggiarle dall’interno. Emettete dei suoni questa volta a bocca aperta. Chiedete al tessuto di permettere l’intrusione delle vostre dita. La cortesia è sempre ben accetta anche quando si tratta del nostro stesso corpo, diamogli il giusto rispetto. Fate diversi suoni finché sentite come le vostre dita accarezzino l’interno delle costole, all’attaccatura del diaframma. Poi togliete le vostre mani ed emettete di nuovo dei suoni. Sentite la differenza? Come sono cambiati i suoni rispetto a quelli iniziali? Spero che questo esperimento vi sia piaciuto. Altri stimoli la prossima volta.

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