Evitiamo di ustionarci, ma nel caso ….

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Eh no, no e no! Tipico da parte mia, più cerco di fare in fretta e più sbagli faccio rischiando di essere in ritardo con la tabella di marcia. E così è stato! Nel momento di scolare la pasta, invece di mirare bene mi sono scottata brutalmente con l’acqua bollente. Così oltre ad essermi giocata il pranzo, c’era il rischio di avere bolle sulla mano e sulle dita con conseguente inutilizzo delle stesse. Sono talmente sbadata, che non do sufficiente attenzione a quello che faccio. Una bruciatura non è mai piacevole, ma io non ricordavo più quanto facesse male per davvero. Da 0 a 10 era un 100. Dovevo assolutamente raffreddare la parte e come fare? Certo mettere la mano sotto l’acqua gelata, ma il dolore non sembrava diminuire. In più ero in ritardo e dovevo uscire per un appuntamento. Del resto non avevo nessuna voglia che si formasse una o più bolle. Come avrei potuto utilizzare le mie dita, se facevano male solo al pensiero di toccare qualcosa? Nonostante non suoni più così spesso il mio primo pensiero è stato: non me lo posso permettere come faccio a suonare se le mie dita fanno male e al solo sfioramento il dolore aumenta? Lo so non poteva bastare questa affermazione per evitare le conseguenze della mia sbadataggine. Cosa fare? Non potevo mica portarmi dietro l’acqua fredda corrente e allora come esperta operatrice PHYL, ecco che ho rimosso tutta l’energia devitalizzata in modo particolare quella termica in eccesso dalla parte affetta. Per velocizzare ho utilizzato sia per la rimozione sia per il trasferimento di energia, un’energia particolare che ha le caratteristiche di inibire e di raffreddare. Citando un articolo di Loretta Zanuccoli apparso su Energie, “prendete il dolore e gettatelo al mare” e così ho fatto, come avreste potuto farlo anche voi in una analoga situazione. Ovvio non ve lo auguro, ma nel caso succedesse…. Comunque wow! Stava proprio funzionando (mi meraviglio sempre di come queste tecniche funzionino). Per tutto il tragitto ho continuato con il trattamento, anche quando il dolore si era ormai affievolito. E … il dolore ormai non c’è più, dall’esterno non sembra sia successo nulla, tanto meno si possono intravedere tracce di bolle o altro. Insomma un successone!
Meglio non scottarsi, ma nel caso ….
Sono così grata di avere questo strumento nella mia vita! E consiglio veramente a tutti di imparare i rudimenti di queste tecniche millenarie, per avere anche voi questa possibilità di pronto intervento. Per sicurezza mi sono fatta controllare anche da un medico, il quale mi ha sorriso dicendo che era tutto a posto.
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